L.bilancio: Ricchiuti, grave errore modifiche a codice antimafia

“Nonostante le promesse del PD, purtroppo la legislatura si chiude con un bilancio negativo nel contrasto alle mafie, in particolare sul fronte della lotta al riciclaggio”. Lo dichiara Lucrezia Ricchiuti, senatrice di Articolo 1 Mdp – Liberi e Uguali.

“Si è cominciato con la legge di stabilità per il 2016, che ha alzato il limite consentito del contante per singola operazione che è passato da 1000 a 3000 euro. Nel decreto fiscale è stata poi approvata una norma (proposta dal M5S) che consente la costituzione di nuove società o la circolazione delle relative partecipazioni, trasformazione, fusione e scissione societarie, con la sola firma digitale, con gravi rischi per quanto riguarda il riciclaggio, la frode identitaria, e la falsificazione documentale. Nella nuova legge di bilancio, inoltre, s’interviene per contro-riformare il codice antimafia che era stato da poco migliorato, introducendo due elementi peggiorativi in materia di certificazioni antimafia – aggiunge Ricchiuti – Per un verso si esentano dalla certificazione le imprese agricole che hanno richiesto sussidi dell’Unione europea entro il limite di 25 mila euro e comunque dopo il 19 novembre 2017. Per altro verso si reintroduce una soglia al di sotto della quale i consorzi di società non devono chiedere la certificazione. Le società che partecipano a un consorzio per una quota inferiore al 5 per cento saranno esentate da ogni controllo”.

“A questi elementi si aggiunge infine l’arretramento nella normativa delle segnalazioni delle operazioni sospette. Il Governo non ha recepito i pareri parlamentari sul recepimento della direttiva antiriciclaggio. Si tratta di cinque ferite, misure molto gravi che indeboliscono le difese di fronte all’infiltrazione mafiosa nell’economia legale – conclude la senatrice – Liberi e Uguali si batterà per rimuovere queste storture e per contrastare senza tregua le mafie italiane”.