I nostri principali emendamenti alla Legge di Bilancio

Ecco i principali emendamenti di Articolo 1 – Mdp alla Legge di Bilancio

 

LAVORO

Per incentivare davvero le assunzioni a tempo indeterminato abbiamo proposto:

– la reintroduzione della causale per consentire il lavoro a tempo determinato

– sanzioni per l’uso improprio dei tirocini (che si ha quando manca ogni contenuto formativo e quando il tirocinante sostituisce altri lavoratori)

– la penalizzazione per chi licenzia il giovane assunto con la decontribuzione subito dopo il periodo di fruizione dell’agevolazione

– la decontribuzione solo per le assunzioni a tempo indeterminato ma anche a tempo pieno

– misure di contrasto alle delocalizzazioni delle attività produttive

– l’incremento del fondo per le vittime dell’amianto con l’estensione dei beneficiari e del fondo per il risanamento degli edifici pubblici per la bonifica dell’amianto

– sanzioni più severe ed efficaci per chi ricorre in modo fittizio ai rapporti di lavoro part time che però occultano lavoratori a tempo piene e per combattere l’evasione contributiva

DIRITTO ALLA SALUTE

Per dare nuova forza alla sanità pubblica abbiamo proposto:

– l’abolizione del superticket, iniquo, che favorisce la sanità privata

– il rifinanziamento del sistema sanitario nazionale (la spesa sanitaria sul Pil è più bassa della media  europea e sta decrescendo)

– misure per rendere possibile l’assunzione di personale sia medico sia  infermieristico e         abolizione dei vincoli al tetto di spesa per personale

PENSIONI E ASSEGNO SOCIALE

Abbiamo proposto il congelamento dell’automatismo per cui l’età pensionabile aumenta al crescere dell’aspettativa di vita, in attesa di dati certi riferiti anche a ciascuna condizione professionale. E inoltre:

– una misura di flessibilità in uscita con ricalcolo della pensione (una sorta di opzione donna generalizzata)

– l’eliminazione del nesso tra età di accesso all’assegno sociale e aumento delle aspettative di vita

DISABILITÀ GRAVE E NON AUTOSUFFICIENZA

Chiediamo l’aumento del fondo per le non autosufficienze, il ripristino delle risorse, tagliate, del fondo per il dopo di noi e il rafforzamento dell’assistenza a favore delle persone con disturbo mentale

 

AMBIENTE

Abbiamo proposto un piano straordinario per investimenti pubblici di messa in sicurezza del territorio, prevenzione del rischio sismico, riqualificazione delle periferie urbane e della rete stradale. E ancora l’ampliamento della portata e della dimensione delle detrazioni fiscali con finalità ambientali

 

DISTRETTI DEL CIBO

Riconoscimenti alle società agroalimentari e della produzione e trasformazione alimentare e della ristorazione

 

 

SPORT

Contrarissimi al pacchetto di misure presentate dal Governo, abbiamo avanzato proposte per il riconoscimento del valore sociale dello sport e la sua diffusione e un secco “no” alle agevolazioni fiscali per società di capitali for profit nello sport dilettantistico

 

SCUOLA E UNIVERSITÀ

Abbiamo proposto nuovi finanziamenti per il diritto allo studio, a livello sia regionale sia statale; e il rafforzamento del fondo di funzionamento ordinario delle università, anche per nuovi scatti stipendiali ai docenti universitari. Abbiamo anche proposto misure per il personale Ata e per la stabilizzazione degli insegnanti del mezzogiorno in deroga e per gli insegnanti di sostegno nell’organico di diritto

 

VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE DONNE

Chiediamo più fondi per il piano contro la violenza nei confronti delle donne e a favore dei centri antiviolenza

 

 

LEGALITÀ E LOTTA ALLE MAFIE

Abbiamo presentato emendamenti per aumentare i finanziamenti all’Agenzia Nazionale beni confiscati per la valorizzazione dei beni confiscati e un finanziamento triennale specifico per il potenziamento della sua struttura amministrativa

 

ENTI LOCALI

Sosteniamo le richieste presentate da Anci e Upi e in aggiunta abbiamo proposto:

-l’aumento della dotazione del fondo contro l’abusivismo edilizio

-la rimozione del blocco degli aumenti dei tributi e delle addizionali IRPEF, nell’ottica della responsabilizzazione degli amministratori nei confronti dei propri cittadini

-il rafforzamento dei fondi a sostegno dei piccoli comuni

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